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Comune di San Nicola Baronia

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Comune di San Nicola Baronia


Storia

Il nome è ispirato e riflette il culto di San Nicola. La specifica "Baronia" si riferisce all'appartenenza del luogo come "baronia" ai suoi antichi signori. San Nicola Baronia è situato in una stretta vallata ai piedi della montagna di Trevico. Il nucleo abitativo nacque più a monte di quello attuale, in località Padula, con il nome di San Nicola ad Salices. Un insediamento dell'età del Ferro (IX-VIII sec. a.C.), che ha restituito numerose tombe a fossa con ricchi arredi funerari, è stato scoperto nei pressi dell'ambulatorio locale. È la testimonianza più antica. I reperti di età sannitica (IV - III sec. a.C.), e successivamente romana, sono concentrati soprattutto in località Acqua dei Salici dove sorgeva con molta probabilità un villaggio sul cui perimetro fu impiantata, in epoca imperiale, una grande villa rustica.

Nel 1122 a possedere questo casale era Riccardo Guarino del Formari al quale seguirono i discendenti sino al 1266, anno della venuta del Regno di Carlo D'Angiò. La moglie di Roberto D'Angiò lo vendette al Conte Raimondo Del Balzo. In seguito si avvicendarono molti feudatari fino al 1806 quando ci fu l'abolizione dei diritti feudali. I moti carbonari del 1820, che coinvolsero in pieno l’Irpinia, videro schierati in prima fila molti cittadini di San Nicola alcuni dei quali, dopo essere stati processati, furono condannati a durissime pene detentive.

Molti eventi calamitosi, in particolare terremoti, lo distrussero completamente e convinsero i superstiti a ricostruire il paese in zona più stabile. Fu scelta la collina chiamata Difesa, alle falde della quale venne riedificato, in prossimità di un ruscello denominato Vallone San Nicola e, per questa vicinanza al ruscello, il nuovo paese venne chiamato San Nicola ad Ripas. Gli eventi sismici hanno indotto i Sannicolesi a spostarsi più a monte, fermandosi più o meno nella zona attuale.

Il nome è ispirato e riflette il culto di San Nicola. La specifica "Baronia" si riferisce all'appartenenza del luogo come "baronia" ai suoi antichi signori. San Nicola Baronia è situato in una stretta vallata ai piedi della montagna di Trevico.

Monumenti e luoghi d’interesse

 

Il Parco dei Mulini ad Acqua

Prima del 1700, nel territorio della Baronia, esistevano 12 mulini ad acqua dislocati lungo il torrente San Nicola. La presenza di diverse sorgenti, la produzione di grano e l'aumento di popolazione hanno favorito le condizioni per la nascita dell'attività di molitura. I due mulini venivano azionati due volte al giorno e riuscivano a macinare fino a 10 tomoli (unità di misura agraria nella provincia di Avellino, circa 4.004 m²). I due mulini, attualmente esistenti, sono stati recentemente ristrutturati.

 

La Fontana in pietra bianca

Si raggiunge attraverso la piazza principale di San Nicola Baronia. La fontana è piccola, ma la portata dell'acqua di una delle bocche è imponente. L'intero sito comprende anche il lavatoio a cui si accede usando le scale di pietra, di recente restaurazione.

 

La Chiesa della Santissima Addolorata

L'eremo dell'Addolorata ha origini medievali, fu fondato nel XVII secolo. La chiesa, situata sulla collina della "Difesa", si presenta semplice e austera. I locali attigui erano l'abitazione dell'eremita-custode che vi conduceva una vita di ritiro e penitenza. Oggi è meta di pellegrinaggio e di devozione alla Passione di Cristo e vi si va in processione il Venerdì Santo. Nel 2006 sono state installate, lungo il tragitto, una quindicina di cappelline con immagini bronzee della Via Crucis.